Ospite a “PIU’ CHE UN CORSO, UN GIRO D’ITALIA”

Venerdì 12 Marzo, una nuova esperienza ha arricchito il mio percorso professionale.

Locandina giro D'Italia

Ospite dell’evento “PIU’ CHE UN CORSO, UN GIRO D’ITALIA” ideato dal prof. Stefano Moriggi, al suo secondo anno del Corso di Società e Contesti Educativi Digitali (Corso di Laurea Digital Education – Università di Modena e Reggio Emilia) in un viaggio per tutta Italia, raccogliendo testimonianze, esperienze e riflessioni di docenti, dirigenti ed esperti di tecnologie e didattica, incontrando scrittori, scienziati e giornalisti.

La prima tappa del Giro è partita da Pontecagnano- Faiano ed ho avuto l’onore di rappresentare l’Istituto Comprensivo “E. P. Fonseca” in qualità di docente di scuola primaria e animatore digitale dell’Istituto, portando il vissuto esperenziale degli ultimi anni della didattica aumentata con le nuove tecnologiche.

IL DIGITALE IN CLASSE. DALLA LIM ALL’AULA 3.0

In pochi, pochissimi anni, la scuola italiana è stata sbalzata nel mondo della tecnologia e del digitale, affrontando tutte le “inesperienze” dettate dalla condizione di status quo delle strutture ed infrastrutture.

Ma si sa, la scuola italiana, o meglio la docenza, ha sempre sostenuto e rincorso – ma soprattutto adeguato –  il suo modus operandi alle diverse “esigenze” che ogni riforma ha dettato.

Oggi la scuola “galleggia” sulla digitalizzazione, sull’innovazione della didattica aumentata dalle tecnologie che non sempre si sposa con la disponibilità strutturale, con le competenze o con le esperienze del personale interessato.

Solo ieri si parlava di TIC e siamo oggi al robot in classe. Insomma, stare al passo con la tecnologia non è facile per chi deve trasferire competenze ad allievi che, a seconda dell’appartenenza geografica, sono di un’incredibile eterogeneità. Ma si sa, gli insegnanti sono sempre stati in prima linea nell’arte dell’adeguarsi e fare di necessità virtù.

Da sempre appassionato di tecnologia, l’aver ricoperto tra l’atro, ruoli per lo sviluppo e l’incentivazione delle iniziative digitali nella scuola – quando l’ennesima riforma ha presentato la nuova figura di Animatore Digitale – ho pensato sin da subito che fosse il riconoscimento ufficiale di quanto già fatto fino ad allora. Insomma un vestito fatto su misura per me.  Un’investitura di quello che già era parte di me e della mia idea di scuola.

Sin da subito, parliamo di qualche lustro fa, grazie all’introduzione delle LIM in primis e successivamente alla nascita del web 2.0, la mia didattica, nella scuola primaria, ha preso una piega decisamente nuova. “Parlare” il linguaggio dei “nativi digitali”, era diventato non solo un fattore motivante ed incentivante, ma una conditio sine qua non.

Lezioni che si svolgevano con lo sfoglio del cartaceo, facevano spazio (senza accantonarlo) allo sfoglio del digitale. Le attività diventavano interattive, le immagini prendevano “forma e colore”, i racconti prendevano vita, con suoni e musiche, attraverso i video visibili alla LIM. La possibilità, poi, con la webcam, di riprendere le attività didattiche e di riproporle in aula o depositarle sul blog di classe per la visualizzazione a casa, apriva un finestra su un mondo completamente nuovo. Sono passati poco più di 10 anni da quella che sembrava essere “fantadidattica” ed oggi siamo all’ennesima esperienza.

Grazie alla lungimiranza del Dirigente, del Direttore Amministrativo e dei Docenti, dell’I.C. Pontecagnano – S. Antonio, fortemente convinti che il futuro si costruisca investendo nel presente, ho avuto la possibilità di utilizzare le risorse messe in campo dalla tecnologia per il mondo della scuola.

Ed è così che nella mia scuola si è arrivati a dotare le classi – solo alcune, ovviamente – perché non dimentichiamo che la tecnologia ha i suoi costi, di strumentazione digitale per una didattica innovativa.

Dalle classi 3.0, ai diversi robottini, fino ad arrivare a Nao robot, ultimo ritrovato della tecnologia. Ma l’esperienza di cui voglio parlare riguarda l’Aula 3.0.

Una tipologia d’aula che ha sostituito la “pionieristica” classe 2.0.

Un ambiente, quella dell’aula 3.0, dove alunni e docenti “affamati” di tecnologia, vivono momenti di vero smarrimento a causa delle innumerevoli continue offerte.

Input su input: un mondo che sembra non avere mai fine. Sconvolgente, e al tempo stesso stimolante e appassionante. Un’aula in cui è consentito un ampio ed innovativo setting e dove la collaborazione e la condivisione costituiscono il filo conduttore della didattica. Un ambiente che coniuga il futuro con il passato, la tecnologia con gli spazi di confronto, il virtuale con il reale, la comunicazione social con quella verbale.

Insomma il connubio perfetto tra integrazione e interazione.

Nasce così, l’ennesima esperienza didattica.

Alunni con tablet, aula interconnessa, alunni in rete condivisi nel cloud e su classi virtuali.

Utilizzare tutto ciò per un unico obiettivo: la competenza.

Decido allora di avventurarmi nella realizzazione di uno spot pubblicitario, una sorta di cortometraggio. L’occasione sono le iscrizioni per il nuovo anno scolastico.

“Riunione” con la classe, nell’ambiente agorà.

Gli alunni fortemente motivati condividono da subito l’idea e, in men che non si dica, si passa alla realizzazione del prodotto.

Il tempo di una ricerca web su come si produce uno spot pubblicitario e … via!

Suddivisi in gruppi, approntano sceneggiatura e modalità.

Nell’incredulità più assoluta dei docenti della classe, gli alunni sfornano idee su idee. Decidono di sviluppare più momenti di riprese e ampliano le zone di azione.

I testi vengono lavorati in condivisione sul cloud della classe, in cartelle condivise opportunamente preparate dal docente.

Altri sono indottrinati e istruiti nell’utilizzo dei tablet per le riprese in esterna e all’interno.

Due operatori per volta, per ciascuna ripresa, per avere campo e controcampo.

L’immediata visualizzazione, sulla bacheca digitale dell’aula, delle riprese effettuate, grazie alla connessione veloce e alla condivisione dei file video sul cloud.

Commenti e scelta dei “ciak” da utilizzare.

Ultimo step, il montaggio, lavoro molto più impegnativo e lungo, ottimizzato con un software dedicato e al tempo stesso semplice (Movie Maker), ed elaborato con un piccolissimo gruppo con la supervisione del docente.

Risultato? Uno spot pubblicitario che, al di là della qualità, ha reso la classe partecipe, motivata, entusiasta ma, soprattutto, competente!

Da non sottovalutare il fatto che gli alunni interessati fossero di una quinta di scuola primaria, alla loro prima esperienza di classe 3.0.

Come dire: Buona la prima!

Tre giorni per il Piano Nazionale Scuola Digitale: formazione, dibattiti, esperienze

Workshop per docenti e studenti, scambio di esperienze virtuose e buone pratiche delle scuole del territorio, dibattiti, e hackathon.

Una fantastica esperienza per approfondire e vivere i temi del Piano Nazionale per la Scuola Digitale #PNSD

STAKEHOLDER’S CLUB

Google Suite for Education e Classroom: condividere, creare classi virtuali ed espandere la didattica nel digitale.
Google – Marco Berardinelli

Didattica e innovazione con Office 365
Microsoft – Giuseppe Guido Rizzo

TEACHERS’ MATTER

Laboratorio di robotica creativa II
Luigi Martino

 

Al Festival della crescita – tappa di Napoli

Schegge di Economia Civile al Festival della Crescita di Napoli

L’economia civile, nata con Antonio Genovesi nel 1752 a Napoli, verrà rilanciata dal Festival della Crescita all’interno di tante riflessioni sul Nuovo Rinascimento Napoletano. Appuntamento quindi il 3 e il 4 maggio presso il Complesso di Sant’Andrea delle Dame per due intense e dinamiche giornate in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

4 maggio – DIALOGHI
Il digitale amplifica l’umano
Stefano Moriggi (Università Bicocca di Milano) racconta l’esperienza didattica di Pontecagnano
e dialoga con Alfonso Palumbo
(Istituto Comprensivo Pontecagnano S. Antonio).

 L’esperienza vissuta ha aperto orizzonti nuovi. In uno scenario ricco di affreschi della sala del Complesso di Sant’Andrea delle Dame, sono stato proiettato in un mondo completamente nuovo ed innovativo. Cultura, relazioni, connessioni, tra tradizione ed innovazione. Condividere le proprie esperienze, la propria crescita professionale ed umana e al tempo stesso, ricevere informazioni utili per ripartire con nuovi stimoli ed idee.

Ecco il Badge dell’ Innovatore digitale

Molti Docenti dicono di essere ‘Innovatori digitali‘, ma solamente 1162 di loro sono in grado di dimostrarlo, esibendo il proprio Badge di riconoscimento.

Questa la mail che oggi ho trovato. Una nuova grande soddisfazione.

Il concetto di Scuol@ 4.0 ha preso forma il 6 giugno 2017, a Roma, in occasione del convegno ‘Le Competenze Digitali 4.0’ organizzato da AICA, ASSINFORM, ASSINTEL e ASSINTER ITALIA e promosso da MIUR e AGID, tenutosi presso il Liceo Scientifico ‘Galileo Galilei’. E si è trasformato in sostanza grazie all’iniziativa assunta da DIDASCA | The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning.

L’elemento concreto della iniziativa Scuol@ 4.0 intrapresa da Didasca è rappresentato dalla operazione DidaSkills, che assume le dimensioni e il valore di un vero e proprio Piano Nazionale di Formazione Digitale, a favore, indistintamente, di tutti i cittadini del nostro Paese. I Percorsi di Studio in cui si articola l’operazione DidaSkills sono caratterizzati dall’uso delle tecnologie che contraddistinguono la Scuol@ 4.0: l’Intelligenza Artificiale, la Realtà Virtuale, la Realtà Aumentata e l’Apprendimento adattivo.